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Incontro con Joe Bastianich…Non sapete chi e’????

Bastianich-Vespa-BiancoFiglio di Felice e della cuoca Lidia Bastianich, nata a Pola durante il passaggio dall’Italia alla Jugoslavia, Joseph Bastianich è nato ad Astoria, Queens. Quattro anni prima i suoi genitori comprarono il loro primo ristorante, il piccolo Buonavia a Forest Hills, Queens. Quando aveva undici anni comprarono il loro secondo ristorante Villa Seconda, sempre nel Queens. All’età di tredici anni, i suoi genitori vendettero entrambi i ristoranti del Queens per lanciare il loro ristorante più importante: Felidia nell’East Side di Manhattan.

Joe frequentò la Fordham Preparatory School nel Bronx e il Boston College. Dopo il college iniziò a lavorare come bond trader presso Merrill Lynch a Wall Street, ma abbandonò presto questa carriera per unirsi al business familiare della ristorazione.

Nel 1993 Joe convinse i suoi genitori a investire con lui e aprire il ristorante “Becco” a Manhattan. Come per il “Felidia“, anche il Becco fu un successo immediato che permise alla famiglia di aprire nuovi ristoranti anche fuori dalla città di New York.

Nel 1997 Felice e Lidia divorziarono dopo 31 anni di matrimonio. Il padre decise quindi di ritirarsi dagli affari legati alla ristorazione, cedendo le sue partecipazioni ai figli Joe e Tanya.

Negli anni successivi Joe si associa con lo chef Mario Batali per aprire il “Babbo Ristorante e Enoteca“. Il New York Times gli assegnò tre stelle. Continuando la collaborazione, aprirono altri sette ristoranti a New York: Lupa, Esca, Casa Mono, Bar Jamón, Otto, Del Posto e, più recentemente (2010), Eataly. A Los Angeles Bastianich e Batali aprono Osteria Mozza e Pizzeria Mozza (più tardi copiati a Marina Bay Sands, Singapore), ed a Las Vegas B&B Ristorante, Enoteca San Marco e Carnevino.

Vicino a casa, il duo rilanciò il Tarry Lodge a Port Chester, New York.

Nel 2010, Del Posto diventa il primo ristorante italiano con una recensione da quattro stelle del New York Times in 36 anni.

Dossier Personale

Con 148mila presenze, delle quali 53mila estere, Vinitaly 2013 rafforza la sua posizione di leader internazionale tra le fiere del vino dedicate al business. Gli operatori hanno avuto contatti con oltre 4.200 aziende espositrici da più di 20 Paesi. Già previste novità per il 2014 con il nuovo salone VinitalyBio

VERONA – La tendenza all’aumento si era manifestata già il primo giorno, ora i numeri finali lo confermano. «Abbiamo raggiunto le 148mila presenze, delle quali 53mila estere da 120 Paesi: è un risultato importante che per uno dei settori di rilievo del Made in Italy, che ancora traina la bilancia commerciale del Paese e dà lavoro e ricchezza ai territori e all’immagine dell’Italia nel mondo. Un incremento del 6% dei visitatori totali che premia le oltre 4.200 espositrici da più di 20 Paesi che hanno investito nel Vinitaly e riconoscono la centralità internazionale della rassegna», commenta il presidente di Veronafiere, Ettore Riello.

«Il dato in crescita del 10% sugli esteri rispetto al 2012 – evidenzia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – è accompagnato dalla grande qualità dei visitatori. Si tratta sempre più di operatori specializzati, di buyer esteri provenienti dai mercati tradizionali, ma anche dai Paesi emergenti, sempre più interessati al vino italiano quali Cina e Russia».

In aumento anche le presenze di giornalisti, che salgono a 2.643 da 47 Paesi, contro le 2.494 da 42 nazioni del 2012. Fondamentale per questo risultato è stata l’attività di incoming realizzata da Veronafiere attraverso Vinitaly International ed i suoi rappresentanti in 60 Paesi, che ha permesso di portare a Verona rappresentanze commerciali da tutti i continenti, così come l’accordo con Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’attenzione ai mercati internazionali è nella mission di Vinitaly, che ogni anno organizza iniziative mirate e stringe accordi con enti e istituzioni allo scopo di supportare le aziende orientate all’export. OperaWine è tra queste, dedicata ai buyer esteri, ma fortemente orientata al mercato Usa grazie alla collaborazione con Wine Spectator, mentre alla Cina sono stati dedicati quest’anno tre focus ed ha partecipato alla rassegna una delegazione ufficiale del Ministero del commercio della Repubblica Popolare Cinese. Già vetrina mondiale del vino, con OperaWineExpo Vinitaly diventerà, a Verona, l’evento vitivinicolo più importante del calendario di appuntamenti previsti in Italia per l’Expo di Milano nel 2015, grazie all’intesa definita con l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala.

Presenti a Vinitaly anche Sace e Simest, le due realtà che sostengono lo sviluppo, la competitività e l’internazionalizzazione delle aziende italiane e che già collaborano con Veronafiere in altri settori e paesi, quali il Brasile. Nel corso della manifestazione Sace ha presentato l’ultimo rapporto sull’export e la guida ai mercati ad alto potenziale 2013-2016 per il comparto del vino, con un focus sul Veneto. Simest, con il suo amministratore delegato Massimo D’Aiuto, ha illustrato invece un progetto di promozione del moscato italiano sui mercati stranieri.

Vinitaly è stata inoltre la sede prescelta per la firma tra UniCredit, Coldiretti, Cia e Confagricoltura dell’accordo per il sostegno del settore vitivinicolo e della presentazione di “UniCredit International per il Vino”, il progetto che mette a disposizione delle pmi del settore vitivinicolo un’offerta dedicata di servizi a supporto dell’export.

A Vinitaly 2013 è nato anche il primo Osservatorio su energia e settore vitivinicolo, per fare il punto sullo stato attuale e prevedere gli sviluppi futuri nel campo di sostenibilità, best practice e applicazioni “smart” nel ciclo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Nel corso della manifestazione, durante il convegno “Wine and Energy”, sono stati presentati i risultati preliminari della ricerca condotta dal team di Smart Energy Expo, la nuova rassegna di Veronafiere sull’efficienza energetica in programma dal 9 all’11 ottobre 2013.

Attenta al mercato internazionale, Vinitaly non ha trascurato il mercato interno, analizzato in questa edizione con la presentazione di due ricerche: quella tradizionale sulle vendite di vino nella Gdo, con quest’anno un approfondimento sul ruolo della grande distribuzione nell’export di vino italiano, e una sulle tendenze di consumo di vino in Italia per fasce di età, preferenze di gusto e luogo di consumo.

Vinitaly chiude oggi, ma l’attività continua: con la nuova iniziativa di e-commerce VinitalyWineClub presentata alla vigilia della manifestazione, con le tappe in Russia, Usa e Hong Kong di Vinitaly International. E già si pensa all’edizione 2014, in programma dal 6 al 9 aprile, che vedrà l’esordio di VinitalyBio, il nuovo salone dedicato ai vini certificati biologici organizzato in partnership con FederBio.

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Pornocucina…un’esagerazione immensa…

Un Programma sbagliato per dilettanti….Violate le tradizioni di una volta, violato ogni principio dell’arte culinaria casalinga, abbinata alle parolaccie di sicuro share e portata all’estremismo mediatico di fare spettacolo. La fame e fame ma se pensiamo a come impiattare adesso la merce si raffredda no!!! Eppure va bene così, detto da me è strano ma godiamo noi CHEF di piu’ personalita’ e condivido lo sfotto’ di crozza. Un po’ come i muraturi che voglion fare gli architetti, il paragone è semplice..be…in cucina accade questo. Masterchef non puo’ essere messo a disposizione dei dilettanti . masterchef un format sbagliato – Dare un premio di 100.000,00 euro ad un dilettante che non ha niente a che fare con la cucina non è giusto ne da prendere in considerazione.


Milk, Chai & Honey

Breakfast. Travel. Discover. ~ how do you like your eggs in the morning | i like mine with a kiss

O' Canada

Reflections on Canadian Culture From Below the Border

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Bhutadarma

Nothing is impossible (at least that does not violate the laws of physics). When you can..violate the laws of physics!

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PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

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