Archivi del mese: aprile 2013

Macelleria di lusso a Sydney

A Sydney una macelleria a 5 stelle

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Nel 1876 tale Victor Churchill (nessuna parentela con il ben più celebre Winston!) aprì una macelleria nell’elegante quartiere residenziale di Sydney del Wollahra. Nel giro di pochi anni il negozio si fece un nome, diventando addirittura il principale rifornitore di carni per i ristoranti australiani e del sud-est asiatico più prestigiosi. Oggi il “Victor Churchill Butcher” è tornato ai fasti di un tempo, e anche più, dato che siè trasformato in un’autentica lussuosissima boutique, dove bistecche , prosciutti e salami troneggiano in vetrine degne di Tiffany o Cartier!

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Hanno senza dubbio avuto una buona idea Vicky Puhericam e suo figlio Anthony nel voler riaprire un negozio storico di carni il cui nome era sempre stato sinonimo di qualità nella fantastica città australiana. E così, esattamente lì dove si trovava un tempo, al civico 132 di Queen Street, ecco che la macelleria risorge a nuova vita, con l’etichetta di essere per giunta la più chic al mondo. Sì, perchè il raffinato design degli interni porta la firma degli specialisti di Dreamtime Studio, un nome di riferimento nel settore ( tanti ristoranti, bar e resorts di tutto il mondo si sono affidati a loro per progetti di restyling)…

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.. ed il risultato è alquanto convincente: in un tripudio di faretti, marmi, decori, coniugando sapientemente il fascino rètro del locale con le linee moderne, sembra davvero di trovarsi in una gioielleria o un atelier de luxe!

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Il successo dell’iniziativa ha convinto i nuovi gestori ad aprire con questo marchio anche in Europa e poi negli Stati Uniti. Se intanto qualcuno di voi passeggia per quello che è il quartiere dello shopping per antonomasia a Sydeney, sa quale potrebbe essere il macellaio di fiducia.. portafogli permettendo!


Luca Fusco Migliori sommelier junior 2013

Il 25° Concorso Miglior sommelier junior ha visto la vittoria di Luca Fusco dell’Ipssar “M.Pitoni” di Pagani (Sa) per la categoria Under e Gianluca Franceschini dell’Istituto “G.Casini” di La Spezia per la categoria Over

 

Luca Fusco dell’Ipssar “M. Pitoni” di Pagani (Sa) per la categoria Under e Gianluca Franceschini dell’Istituto “G. Casini” di La Spezia per la categoria Over sono i due vincitori del 25° Concorso nazionale Miglior sommelier junior, promosso dall’Associazione italiana sommelier (Ais), organizzato e gestito dai maggiori rappresentanti della delegazione Ais di Arezzo, Massimo Rossi e Cristiano Cini. Un evento di grande richiamo dedicato alla valorizzazione della professionalità dei giovani studenti degli Istituti professionali alberghieri provenienti da tutta Italia, che per il terzo anno consecutivo si è svolto nella cornice della tenuta de Il Borro della famiglia Ferragamo.

Questi i nomi degli Istituti e dei ragazzi (Under e Over) che hanno partecipato al concorso: Lorita Angelillo dell’Ipssar di Matera, Cinzia Balzello di Abano Terme, Clarissa De Grazia di Montecatini Terme, Stefano Fumagalli di Varese, Rossella Rinaldi di Salerno, Niccolò Sterbini di Figline Valdarno, Enza Valente di Bari S. Paolo, Rosa Ardizio di Vico Equense, Giuseppe Fimiani di Nocera Inferiore, Sara Mininni di Molfetta.

Dietro al vincitore Fusco per la categoria Under si sono classificati Arianna Pellegrini dell’Istituto “G. Perlasca” di Idro e Carlotta Mollar della scuola “Formont” di Oux, mentre per la categoria Over al secondo posto si è classificata Giulia Giampieri dell’Istituto “G.Vernelli” di Cingoli seguita da Michela Morgera del “G. Falcone” di Gallarate.

Unitamente ai massimi vertici nazionali dell’Ais, il padrone di casa Salvatore Ferragamo ha saluto allievi ed insegnanti presenti al concorso, alla cui cerimonia di premiazione hanno presenziato anche il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai, e il neo assessore regionale della Toscana, Vincenzo Ceccarelli.


a ridaglje……i saggi propongono rifinanziare i partiti…

La montagna dei saggi ha partorito il topolino delle ovvietà e delle contraddizioni. Nell’attesissima relazione a Napolitano i saggi hanno incredibilmente riscontrato che la pressione ficale è troppo alta, che la riforma Fornero va rivista e che lo Stato deve pagare le imprese in 30 giorni. Si sono accorti che le retribuzioni dei dirigenti pubblici sono eccessive e che serve una nuova legge sul conflitto di interessi (proposta del saggio Violante?). Si sono stracciati le vesti per i raggiri ai referendum e dicono che deve essere vietato “ripristinare la norma abrogata e comunque aggirare il risultato referendario“. Non a caso precisano che il finanziamento pubblico ai partiti è “ineliminabile“, nonostante sia stato eliminato proprio da un referendum del 1993, puntualmente raggirato l’anno successivo.


Incontro con Joe Bastianich…Non sapete chi e’????

Bastianich-Vespa-BiancoFiglio di Felice e della cuoca Lidia Bastianich, nata a Pola durante il passaggio dall’Italia alla Jugoslavia, Joseph Bastianich è nato ad Astoria, Queens. Quattro anni prima i suoi genitori comprarono il loro primo ristorante, il piccolo Buonavia a Forest Hills, Queens. Quando aveva undici anni comprarono il loro secondo ristorante Villa Seconda, sempre nel Queens. All’età di tredici anni, i suoi genitori vendettero entrambi i ristoranti del Queens per lanciare il loro ristorante più importante: Felidia nell’East Side di Manhattan.

Joe frequentò la Fordham Preparatory School nel Bronx e il Boston College. Dopo il college iniziò a lavorare come bond trader presso Merrill Lynch a Wall Street, ma abbandonò presto questa carriera per unirsi al business familiare della ristorazione.

Nel 1993 Joe convinse i suoi genitori a investire con lui e aprire il ristorante “Becco” a Manhattan. Come per il “Felidia“, anche il Becco fu un successo immediato che permise alla famiglia di aprire nuovi ristoranti anche fuori dalla città di New York.

Nel 1997 Felice e Lidia divorziarono dopo 31 anni di matrimonio. Il padre decise quindi di ritirarsi dagli affari legati alla ristorazione, cedendo le sue partecipazioni ai figli Joe e Tanya.

Negli anni successivi Joe si associa con lo chef Mario Batali per aprire il “Babbo Ristorante e Enoteca“. Il New York Times gli assegnò tre stelle. Continuando la collaborazione, aprirono altri sette ristoranti a New York: Lupa, Esca, Casa Mono, Bar Jamón, Otto, Del Posto e, più recentemente (2010), Eataly. A Los Angeles Bastianich e Batali aprono Osteria Mozza e Pizzeria Mozza (più tardi copiati a Marina Bay Sands, Singapore), ed a Las Vegas B&B Ristorante, Enoteca San Marco e Carnevino.

Vicino a casa, il duo rilanciò il Tarry Lodge a Port Chester, New York.

Nel 2010, Del Posto diventa il primo ristorante italiano con una recensione da quattro stelle del New York Times in 36 anni.

Dossier Personale

Con 148mila presenze, delle quali 53mila estere, Vinitaly 2013 rafforza la sua posizione di leader internazionale tra le fiere del vino dedicate al business. Gli operatori hanno avuto contatti con oltre 4.200 aziende espositrici da più di 20 Paesi. Già previste novità per il 2014 con il nuovo salone VinitalyBio

VERONA – La tendenza all’aumento si era manifestata già il primo giorno, ora i numeri finali lo confermano. «Abbiamo raggiunto le 148mila presenze, delle quali 53mila estere da 120 Paesi: è un risultato importante che per uno dei settori di rilievo del Made in Italy, che ancora traina la bilancia commerciale del Paese e dà lavoro e ricchezza ai territori e all’immagine dell’Italia nel mondo. Un incremento del 6% dei visitatori totali che premia le oltre 4.200 espositrici da più di 20 Paesi che hanno investito nel Vinitaly e riconoscono la centralità internazionale della rassegna», commenta il presidente di Veronafiere, Ettore Riello.

«Il dato in crescita del 10% sugli esteri rispetto al 2012 – evidenzia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – è accompagnato dalla grande qualità dei visitatori. Si tratta sempre più di operatori specializzati, di buyer esteri provenienti dai mercati tradizionali, ma anche dai Paesi emergenti, sempre più interessati al vino italiano quali Cina e Russia».

In aumento anche le presenze di giornalisti, che salgono a 2.643 da 47 Paesi, contro le 2.494 da 42 nazioni del 2012. Fondamentale per questo risultato è stata l’attività di incoming realizzata da Veronafiere attraverso Vinitaly International ed i suoi rappresentanti in 60 Paesi, che ha permesso di portare a Verona rappresentanze commerciali da tutti i continenti, così come l’accordo con Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’attenzione ai mercati internazionali è nella mission di Vinitaly, che ogni anno organizza iniziative mirate e stringe accordi con enti e istituzioni allo scopo di supportare le aziende orientate all’export. OperaWine è tra queste, dedicata ai buyer esteri, ma fortemente orientata al mercato Usa grazie alla collaborazione con Wine Spectator, mentre alla Cina sono stati dedicati quest’anno tre focus ed ha partecipato alla rassegna una delegazione ufficiale del Ministero del commercio della Repubblica Popolare Cinese. Già vetrina mondiale del vino, con OperaWineExpo Vinitaly diventerà, a Verona, l’evento vitivinicolo più importante del calendario di appuntamenti previsti in Italia per l’Expo di Milano nel 2015, grazie all’intesa definita con l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala.

Presenti a Vinitaly anche Sace e Simest, le due realtà che sostengono lo sviluppo, la competitività e l’internazionalizzazione delle aziende italiane e che già collaborano con Veronafiere in altri settori e paesi, quali il Brasile. Nel corso della manifestazione Sace ha presentato l’ultimo rapporto sull’export e la guida ai mercati ad alto potenziale 2013-2016 per il comparto del vino, con un focus sul Veneto. Simest, con il suo amministratore delegato Massimo D’Aiuto, ha illustrato invece un progetto di promozione del moscato italiano sui mercati stranieri.

Vinitaly è stata inoltre la sede prescelta per la firma tra UniCredit, Coldiretti, Cia e Confagricoltura dell’accordo per il sostegno del settore vitivinicolo e della presentazione di “UniCredit International per il Vino”, il progetto che mette a disposizione delle pmi del settore vitivinicolo un’offerta dedicata di servizi a supporto dell’export.

A Vinitaly 2013 è nato anche il primo Osservatorio su energia e settore vitivinicolo, per fare il punto sullo stato attuale e prevedere gli sviluppi futuri nel campo di sostenibilità, best practice e applicazioni “smart” nel ciclo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Nel corso della manifestazione, durante il convegno “Wine and Energy”, sono stati presentati i risultati preliminari della ricerca condotta dal team di Smart Energy Expo, la nuova rassegna di Veronafiere sull’efficienza energetica in programma dal 9 all’11 ottobre 2013.

Attenta al mercato internazionale, Vinitaly non ha trascurato il mercato interno, analizzato in questa edizione con la presentazione di due ricerche: quella tradizionale sulle vendite di vino nella Gdo, con quest’anno un approfondimento sul ruolo della grande distribuzione nell’export di vino italiano, e una sulle tendenze di consumo di vino in Italia per fasce di età, preferenze di gusto e luogo di consumo.

Vinitaly chiude oggi, ma l’attività continua: con la nuova iniziativa di e-commerce VinitalyWineClub presentata alla vigilia della manifestazione, con le tappe in Russia, Usa e Hong Kong di Vinitaly International. E già si pensa all’edizione 2014, in programma dal 6 al 9 aprile, che vedrà l’esordio di VinitalyBio, il nuovo salone dedicato ai vini certificati biologici organizzato in partnership con FederBio.


La Francia Oggi: Soluzioni e coglioni quadrupli .

Etablissement public du musée et domaine national de Versailles
Tutti devono sapere. Ecco il perché, in Italia nessuno parla più della Francia. “Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo”: – Ha …abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo: “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. – Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. – Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. – Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. – Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. – Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. – Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finché il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio. – Risultato: ma guarda un po’…….. SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.

Acquario in sospensione a Berlino Radisson Blu Hotel

acquario in sospensione. Architettato a Berlino

La sorpresa riguarda una torre-acquario, alta circa 25 metri e con un diametro di 11, proprio al centro della lobby. La torre di vetro ed acqua è attraversata da un ascensore che permette ai clienti dell’hotel di godere di un panorama stupendo mentre giungono al ristorante panoramico. L’acquario, è stato chiamato AquaDom, contiene 2600 specie di pesci e la manutenzione è affidata al vicino Aquarium, che permette ai visitatori di condurre anche delle visite al suo interno insieme a dei sommozzatori. La gigantesca struttura è stata realizzata con vetro acrilico ed è stato il progetto attorno al quale è stato costruito, successivamente, l’intero hotel. Purtroppo, il giro non dura più di 15-20 minuti, ma le immagini di favolosi pesci galleggianti rimarranno impresse nella mente per molto tempo.


Caffè ” Cubalibro ” Intervento teorico da Luisa Salici

Associazione Culturale Raccontare la Scienza e

CUBALIBRO di Luisa Salici

C.so Italia 95 Riposto

RIPOSTO – CAFFE’ & SCIENZA 2013

PROGRAMMA

4 Aprile sera – Le Mura GianMaria (Gastronomo molecolare):

“La cucina che non si vede”

Che cose’ la cucina Molecolare-

La cucina molecolare è una scienza che, partendo dall’osservazione del comportamento molecolare dei cibi durante la preparazione, permette di trasformare la struttura molecolare degli alimenti senza fare uso di sostanze chimiche additive. Questo tipo di cucina offre la possibilità di scoprire nuovi sapori e nuovi piatti che risultano di particolare interesse e dal punto di vista dietetico e degli abbinamenti. Fare esempio dell’uovo farcito o pasta senza farina –

Portare come esempio uovo bottiglia di plastica e napikin

Pasta senza farina solo con uova-

Lo zucchero invertito come viene usato-

Cucinare in altro modo:

Prodotti usati :

Cloruro di calcio –

Alginato di sodio –

Agar-Agar: estratta dalle alghe

Carragenina: estratta dalle alghe

Alginati: estratta dalle alghe

Gomma (arabica, karaya, ghatti): resine di alberi

Xantana : fermentazione amido di mais –

Pectine e amidi: da semi, frutti e piante Gomma di guar, gomma adragante, farina di semi di carrube: semi di leguminose e altri

Forme menu’ degustazione con libretto istruzioni –

Azoto liquido – Utilizzo –

Uovo – utilizzo e trasformazione – metodo cottura – marinatura –

Mozzarella Trasformazione- Caviali di frutta –
Dagli anni settanta la cucina molecolare ha mosso i primi passi in Francia con il fisico e gastronomo Hervé This e successivamente con il padre della cucina molecolare Ferran Adrià. In Belgio, nelle Fiandre, ogni anno si tiene la manifestazione “The Flemish Primitives”, punto d’incontro di cuochi, scienziati e aziende che sviluppano nuove tecnologie. Alcuni esempi: siamo passati dalla cottura al forno alla cottura sottovuoto a temperatura controllata con il Ronner; dal frullare le verdure per estrarre la parte liquida alla Fusion Vap; dal passaverdure al sonicatore-

La nascita ufficiale è da stabilirsi nel 1992, anno nel quale ad Erice si tiene il primo convegno internazionale di scienza e gastronomia, intitolato “Molecular and physical gastronomy“, ovvero “Gastronomia molecolare e fisica“. Si tratta della prima comparsa ufficiale del termine “gastronomia molecolare”.

 

ANTIPASTI
Cagliata d’uovo in tutte le sue forme

PRIMI
Gnocchi molecolari

SECONDI
Rombo assoluto

DOLCI
Gelato estemporaneo all’azoto liquido

Enzima Ptialina contenuta in saliva primo processo molecolare

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La Locandina –

Caffè, Cubalibro, riposto, gianmaria, le, mura, relazione, gastronomia, molecolare,

L’annuncio sul giornale La Sicilia

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Gli Invitati ed ospiti che hanno partecipato

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I commensali attenti alla Proiezione di alcuni filmati –

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Dal Bar

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La sala nel suo completo spazio –

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Pausa prima dell’inizio serata –

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Qualche proiezione in TV

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Un Grande incontro dopo 30 anni : Il Mio Coach di basket nella categoria Minibasket ” Juvenilia Riposto ” Vera Favetti

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Un Grande incontro dopo 30 anni : Il Mio Coach di basket nella categoria Minibasket ” Juvenilia Riposto ” Vera Favetti

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Il Pensiero di Luisa Salici di un Attestato di Relatore a fine serata –

MEDITERRANEANS JEDDA 09

Una mia locandina dell’evento 2009 – Dove manca l’evento 2010 che presto inseriro’.

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L’articolo sul giornale Hinterland Catanese .


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